Da circa un quarantennio Grumentum rappresenta uno dei luoghi privilegiati dell’archeologia in Basilicata e qui la Soprintendenza ha portato avanti nel corso dei decenni uno dei suoi programmi scientifici più ambiziosi: portare interamente alla luce una città che costituisce un esempio mirabile del livello di romanizzazione raggiunto in Lucania tra l’età repubblicana e quella tardoantica.
L’alta Val d’Agri, di cui Grumentum costituisce il principale centro urbano e un caposaldo strategico nella viabilità di questa parte dell’Italia meridionale, sta rivelandosi sempre più in questi ultimi anni un distretto archeologico tra i più significativi per lo studio dell’insediamento e del paesaggio rurale in epoca romana, come mostrano la recente scoperta e lo scavo, tuttora in corso, a Marsicovetere (località Barricelle) di una villa romana della media età imperiale, attribuibile alla famiglia aristocratica dei Bruttii Praesentes, importante gens lucana imparentata con la dinastia imperiale degli Antonini. Di altrettanto fondamentale importanza, per lo studio delle trasformazioni succedutesi nel paesaggio tra tardoantico e alto medioevo, è l’attestazione della vitalità e del persistente grado di organizzazione urbana di Grumentum nella tarda epoca imperiale, in concomitanza con l’affermarsi di una cristianizzazione ampiamente radicata nel territorio.
Per tali ragioni, nel sistema museale diffuso che caratterizza il patrimonio archeologico della regione, il Parco Archeologico di Grumentum costituisce uno snodo rilevante tanto per i suoi caratteri di area monumentale imponente, quanto perché offre la possibilità di condurre ampie esplorazioni scientifiche in un sito che non è stato interessato da altre forme di insediamento in età moderna.
Va perciò dato atto al gruppo di lavoro dell’Università di Verona, guidato da Attilio Mastrocinque, di aver intrapreso, grazie alla concessione di scavo attivata nel 2005 e rinnovata proprio nel 2008, una serie importante di interventi di scavo e restauro che hanno impresso rinnovato vigore e sistematicità alla ricerca nell’antica città romana, contribuendo in particolare alla definizione planimetrica e stratigrafica dell’area del foro.

Dalla Prefazione di Caterina Greco (Soprintendente ad interim per i Beni Archeologici della Basilicata) alla pubblicazione Grumentum romana, a cura di Attilio Mastrocinque, Moliterno 2009.