Il "realismo critico russo e l'Associazione degli Ambulanti.

In Russia il realismo, al di là di considerazioni di stile o di tecnica, fu soprattutto un metodo per stabilire un nuovo rapporto, "critico , con la società contemporanea. Il suo fondamento teorico era strettamente legato alle convinzioni di Nicolaj Cernysevskij sull'arte come strumento di lettura e interpretazione della realtà: un'arte

che dovesse essere dichiaratamente di tendenza, impegnata, attenta più al contenuto che alla forma.

Nel 1863 tredici studenti dell'Accademia delle arti di Pietroburgo, raccolti intorno a Ivan Kramskoj (1837-1887), si rifiutarono di partecipare al concorso conclusivo dei loro studi, che prevedeva l'esecuzione di un dipinto su un tema mitologico (Un banchetto nel Walhalla). I ribelli lasciarono l'Accademia e si organizzarono in una sorta di corporazione artigianale (artel), fondata sul principio del lavoro e della vita in comune che durò alcuni anni e si dissolse per mancanza di commissioni regolari e per dissidi interni.

Nel 1870 nacque, questa volta a Mosca, l'Associazione delle esposizioni d'arte itineranti (più brevemente: Associazione dei Pèredvizniki, cioè degli Itineranti o Ambulanti), in cui confluirono anche alcuni pittori della disciolta comunità pietroburghese. Il programma della nuova associazione - in sintonia con il clima democratico e populista che si andava diffondendo tra gli intellettuali in Russia - mirava a portare l'esperienza artistica anche al di fuori dei centri culturali tradizionali di Mosca e Pietroburgo attravèrso una serie di mostre da trasferire in varie èittà della provincia. L'attività degli Ambulanti ebbe il sostegno del critico Vasilij Stasov, teorico di un'arte realistica democratica e impegnata, in grado di formare ed educare l'opinione pubblica, e fu concretamente aiutata dal collezionista e mecenate moscovita Pavel Tret'jakov.

Una stagione di successi. La prima esposizione ebbe luogo a Pietroburgo nel 1871: fu il punto di partenza di una lunga stagione di grande successo pubblico per gli Ambulanti (presenti come tali sulla scena russa fino al 1923), che usavano un linguaggio semplice, accessibile anche ai non iniziati, e spesso trattavano soggetti sociali (la vita e le sofferenze dei contadini e dei lavoratori più umili), politici (l'attività clandestina dei rivoluzionari) e di costume (la condizione della donna) di bruciante attualità.

Tra gli artisti che si occuparono di soggetti contemporanei sono da ricordare Il'ja Repin (1844-1930), il pittore più dotato e originale, Vasilij Perov (1834-1882)(cfr. L'annegata, 1867), Grigorij Mjasoedov (1835-1911) (cfr. Lo zemsto è a pranzo, 1872) , Konstantin Savickij (1847- 1905), il cui dipinto Lavori di riparazione della strada ferrata (1874) è, con i Battellieri del Volga di Repin (1870-73), una delle prime raffigurazioni del lavoro nella pittura russa. Nell'ambito della pittura degli Ambulanti figuravano anche le tematiche religiose, fortemente attualizzate nelle opere di Nikolaj Kramskoj (1831-1894), nonché il paesaggio e il ritratto.

Artisti Russi

Origine e diffusione del realismo

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L'annegata

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Lo zemsto è a pranzo

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Lavori di riparazione della strada ferrata

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Battellieri del Volga